Bagno stile giapponese: arredo, piastrelle e accessori

23 Novembre 2022
Bagno stile giapponese: arredo, piastrelle e accessori

Quali sono le regole per un bagno in stile giapponese? 

Il Giappone condivide con l'Italia una secolare tradizione di vasche profumate e bagni termali. L'unico altro stato a prevedere sistematicamente la presenza di un complemento d'arredo dedicato all'igiene intima. 

Li distingue invece nettamente l'utilizzo dei materiali. In muratura e piastrelle il bagno italiano, anche nell'antichità. In legno e carta il bagno giapponese che punta inoltre al minimo indispensabile per la pace del corpo e della mente. 

Anche la disposizione dei mobili gioca un ruolo fondamentale nel bagno giapponese. Tutti gli elementi che compongono l'arredamento dovranno essere sistemati nella maniera che li renda essenziali, comodi da raggiungere ed utilizzare e con una scelta di colori tenui nelle varie sfumature del legno. 

La stanza da bagno in stile giapponese dovrà avere al suo interno forme quadrangolari per suscitare sempre una sensazione di ordine e tranquillità. Anche le finestre condivideranno la forma quadrangolare senza l'utilizzo di vetri trasparenti o opachi, bensì di carta non trasparente. 

Mobili da bagno in stile giapponese 

I mobili da bagno in stile giapponese differiscono in più di qualche aspetto dal bagno italiano. 

L'elemento sicuramente più distintivo è costituito dal Furo (o ofuro), la vasca tradizionale giapponese per il rituale di purificazione. Questa vasca era tradizionalmente in legno di cipresso giapponese, colma di acqua calda e separata dagli altri servizi sanitari. 

Ci si entrava infatti dopo essersi già lavati per godersi qualche momento di relax. Il grande imperativo del Furo è la sezione quadrata o quadrangolare. 

Altra particolare attenzione nel bagno in stile giaponese è il washlet. Si tratta di un ingegnoso sistema che prevede un getto d'acqua calda o tiepida dalla seduta del wc verso le parti intime. 

In molti potrebbero obiettare che il bidet rimane ancora la soluzione più igienica e pratica, ma questo non tiene conto del ridotto spazio a disposizione di cui godono normalmente le abitazioni in Giappone. 

Risiede proprio nel suo potere salvaspazio la forza del washlet che viene utilizzato nel sol levante quanto il bidet da noi. 

Vasche da bagno stile giapponese 

Abbiamo visto che il Furo prevede la sua forma tradizionale a sezione quadrangolare. Esistono però rappresentazioni antiche anche di Furo allestiti con catini o botti semi aperte e che appartengono per lo più alle tradizioni povere e contadine.

Le rivisitazioni moderne che si possono avere all'interno della propria abitazione, sono quindi sia a quattro lati che circolari, anche se di materiali molto più solidi e duraturi. 

Il Furo non ha funzioni di vasca da bagno, poiché l'usanza prevede che ci si lavi prima di entrare. Essendo quindi un rituale di purificazione e relax le sue dimensioni possono essere anche molto contenute e adattarsi bene a quasi tutte le soluzioni di spazio abitativo. 

I materiali sono solitamente scelti in pietra di alta qualità o in legno completamente impermeabile per una sensazione più soft. Le vasche più piccole possono arrivare a misurare anche solo un metro di diametro. 

Arredo bagno stile giapponese 

Abbiamo visto fino ad ora il washlet, il Furo (o ofuro), le forme geometriche e le finestre. Cosa manca per arredare il bagno in stile giapponese? 

La doccia e la scelta dei materiali rappresentano il passo finale per ultimare la composizione. Come mai questi due elementi vanno assieme? 

Semplice, la modernità. Dovendo arredare un bagno in stile nipponico, ma con le comodità moderne c'è più di qualche compromesso al quale bisognerà cedere. 

Innanzitutto il bagno tradizionale non prevedeva la doccia. Prima ancora dell'arrivo della vasca rituale i giapponesi usavano lavarsi versandosi alcune secchiate di acqua da sopra. Bisognerà quindi decidere se rispettare a pieno la tradizione dedicando un'area al lavaggio tradizionale, oppure contemplare l'installazione di una doccia ben più moderna e adatta ai ritmi di vita odierni. 

Insieme a questa scelta va di pari passo la scelta dei materiali. Impensabile infatti installare una doccia in un bagno completamente o per lo più in legno. Oltre ad essere antiestetico si troverebbero sicuramente delle difficoltà nel far incontrare le diverse solidità dei materiali. 

Se si sceglie di avere la doccia allora bisognerà utilizzare materiali ben più moderni e durevoli. Sarà necessario piastrellare il bagno sul pavimento e fino a metà parete, di conseguenza anche tutti gli altri complementi d'arredo dovranno avere il materiale appropriato. 

Piastrelle bagno stile giapponese 

Nonostante lo stile chiaramente moderno, le piastrelle possono essere scelte di tonalità che ben rispecchiano il bagno tradizionale. 

Si consiglia di scegliere un materiale semiruvido come la pietra o altre superfici minerali quindi molto durevoli. Lo spazio di fuga tra le piastrelle dovrebbe essere minimo per cercare di ricreare l'ambiente originale. I colori del pavimento possibilmente scuri nelle tonalità del legno con pareti che possono variare in una tonalità più chiara. 

Anche il nero era tradizionalmente utilizzato per abbellire, definire gli spazi o sottolineare un elemento di arredo particolare. 

Al giorno d'oggi con le piastrelle è possibile progettare in anticipo questa strategie di pavimentazione prevedendo, ad esempio, una sottile linea di piastrelle nere attorno alla vasca che ne sottolinei la presenza e l'importanza. 

Vai all'articolo precedente:Come rivestire un bagno stretto e lungo: tipo di piastrelle e altezza ideale
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