Come arredare un bagno cieco: mobili e rivestimenti

9 Agosto 2021
Come arredare un bagno cieco: mobili e rivestimenti

Per rendere un bagno cieco funzionale e piacevole da vivere, avere particolare attenzione e cura alla scelta di luci, rivestimenti e colori sarà di fondamentale importanza.

Non da meno, la priorità dell'impianto di ventilazione e aerazione: in assenza di aria naturale, il sistema dev'essere in grado di assorbire l'umidità della stanza, per evitare la formazione di muffe e fastidiose macchie scure alle pareti. 

Ne esistono di differenti potenze, da scegliere in base alle dimensioni della stanza, e soprattutto con un timer regolabile, così da risparmiare nei consumi di elettricità.

Idee arredo bagno cieco: cosa non dimenticare

Nonostante non sia la prima stanza della casa che si pensa di arredare o ristrutturare, le idee per come arredare un bagno cieco sono davvero molte. Le soluzioni sono tutte adattabili alle dimensioni della stanza, solitamente di piccola metratura, e conferiscono allo spazio l'illuminazione che naturalmente non può esserci in assenza di una finestra. 

Ci sono alcuni accorgimenti che è bene non dimenticare nella scelta dell'arredo: accorgimenti che garantiscono la resa dello spazio in termini di continuità e luce. Ne elenchiamo alcuni qui di seguito:

  • punti luce funzionali alle nostre esigenze (faretti a led regolabili, lampade decorative, pareti a specchio o vetrate);
  • scelta dei sanitari sospesi per favorire lo scorrere della luce, seppur artificiale, nella stanza e della cassetta di scarico a parete;
  • colore piastrelle bagno cieco: preferibili i toni freddi e chiari, sia per i rivestimenti di pareti che del pavimento;
  • carta da parati impermeabile per pareti e doccia, in prospettiva nel caso di spazi piccoli;
  • box doccia in cristallo trasparente, senza profili;
  • accessori mobili, che si possono spostare secondo le proprie necessità;
  • colonne d'arredo o mobile del lavabo sospesi;
  • specchio e lavabo tondi, ben illuminati dall'illuminazione di supporto.

Arredare bagno cieco: l'importanza dei punti luce

In assenza di una finestra è fondamentale pensare all'organizzazione dell'illuminazione nella stanza cieca, che sia funzionale alla vivibilità della stessa e contemporaneamente il più simile possibile a quella naturale.

Se le dimensioni della stanza da bagno cieco permettono una luce principale a lampadario, si consiglia di scegliere un tono caldo, lasciando l'illuminazione led ai punti luce supplementari e alle lampade decorative o a specchio. 

Nei casi più comuni di dimensioni ridotte della stanza, invece, si consiglia di utilizzare luci e faretti a led dove possibile, sia nel soffitto come luce principale, con il supporto di un ribassamento in cartongesso idrofugo, che nei punti a supporto, come specchio, doccia ed eventuali nicchie.

Si possono pensare anche dei profili led per l'intero perimetro del soffitto e del pavimento, nel caso sempre di piccole dimensioni della stanza, così da conferire allo spazio maggior luminosità, respiro e ordine.

Non è sbagliato pensare di aggiungere dei faretti regolabili anche all'interno della doccia, purché siano funzionali alle nostre esigenze. Nel caso invece dello specchio, è possibile scegliere tra i numerosi modelli con luce integrata, preferendo quelli dalla forma tondeggiante nel caso di spazi ristretti, cosicché l'eliminazione degli angoli (possibilmente anche nel lavabo, nei sanitari e nel mobilio) conferisca maggior spazio alla stanza.

Come rivestire un bagno cieco

Per evitare l'effetto sgabuzzino in un bagno cieco, è preferibile scegliere toni chiari e neutri per piastrelle e rivestimenti, concedendoci di azzardare più liberamente su colori accesi per gli accessori di complemento, come asciugamani e tappeti. In questo modo si favorirà anche lo scorrere della luce, ma attenzione a non esagerare con il bianco o rischierete di ottenere l'indesiderato effetto sterile di un ambiente ospedaliero.

La scelta di piastrelle uguali su pareti e pavimento per bagno cieco è la più adatta per favorire la continuità visiva dello spazio. La dimensione di piastrelle per bagno cieco non dev'essere troppo piccola, anzi, meno fughe ci sono tra le mattonelle e più ampio sarà il senso di percezione dello spazio.  

Niente paura nel caso in cui siate indecisi sulla dimensione delle piastrelle da adottare per il vostro bagno cieco: c'è un'innovativa soluzione che troverà tutti d'accordo, ovvero quella dell'uso del microtopping.

Il microtopping è un preparato di polimero liquido e miscela cementizia che serve a rivestire pavimenti e pareti senza alcuna interruzione, una sorta di carta da parati idrorepellente che si applica anche al pavimento. Questa soluzione permette di avere la continuità di visione e luce nella stanza, oltre che a conferire ordine ed igiene all'ambiente.

Altezza rivestimento bagno cieco

Ottimale sarebbe rivestire le pareti fino a 1 metro e 30 o 1 metro e mezzo al massimo, soprattutto se si tratta di rivestimento bagno piccolo cieco. Evitate di rivestire completamente le pareti fino al soffitto o il rischio è quello di favorire la percezione di un ambiente angusto ed invivibile. 

Nel caso del bagno cieco di una camera, o comunque di un secondo bagno di servizio, si può pensare ad una parete che sia per metà in muratura e per metà vetrata, in modo che la luce naturale proveniente dalla stanza adiacente sia riflessa e condotta anche nel bagno cieco.

Vai all'articolo precedente:Come arredare il bagno in stile antico
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