Come scegliere il box doccia: guida alla configurazione migliore per il tuo bagno

24 Aprile 2017
Come scegliere il box doccia: guida alla configurazione migliore per il tuo bagno

In un bagno padronale non può mancare un angolo per lavarsi! Sia questo una tradizionale vasca o una più comoda e funzionale doccia. Questa volta ci concentreremo proprio sul come scegliere il box doccia ideale: forma, tipologia, materiali, accessori ecc… Leggi questa nostra guida e scopri la soluzione per la doccia più adatta al tuo bagno!

 

Come scegliere la configurazione migliore per il vano doccia

Una volta deciso che la soluzione migliore per il proprio bagno è il box doccia, bisogna passare subito ad un’altra scelta: quella del tipo di doccia da installare o realizzare. Vediamo quali sono le configurazioni da considerare.

 

Box Doccia classico

La soluzione di gran lunga più diffusa è quella del classico box doccia con piatto a terra e struttura esterna a pannelli in materiale plastico, o vetro. La struttura esterna ha la funzione di evitare fuoriuscite d’acqua, ma anche quella di schermare visivamente l’interno del vano (ad esempio con un effetto satinato o opacizzato del vetro). Di solito il box doccia viene installato adiacente ad una o 2 pareti del bagno (doccia angolare).

Perché realizzare una doccia in muratura?

La doccia in muratura è simile al box doccia con telaio. La differenza principale sta nel fatto che il vano per lavarsi è ricavato all’interno di una nicchia (3 pareti in muratura) alla quale si potrà al massimo aggiungere una porta come ingresso.

Questa alternativa è particolarmente utile in bagni lunghi e stretti (a forma di corridoio) poiché permettono di destinare il fondo della stanza alla zona doccia, avendo già a disposizione le 3 pareti necessarie a creare il vano. Volendo però si può tirare su un muretto ad hoc per ottenere la nicchie.

 

Cabina doccia multifunzione

Per chi non vuol farsi mancare niente, è possibile optare per una preziosa cabina doccia multifunzione. Stiamo parlando di una sorta di vano doccia prefabbricato dotato di tutti i comfort possibili ed immaginabili.

A seconda del modello specifico, le cabine doccia multifunzione possono essere dotate di: computer di bordo, controllo della temperatura, programma per la cromoterapia, sauna e bagno turco, getti per idromassaggio alla schiena o ai piedi, regolazione del tempo, radio, controllo remoto del telefono e sistema di areazione interno.

Proprio per via degli innumerevoli vantaggi, questi sistemi possono avere costi anche parecchio elevati. Avvertiamo però i più puntigliosi dal punto di vista dell’estetica, che queste cabine (proprio perché standardizzate) non consentono ampi margini di personalizzazione e quindi è relativamente più difficile integrarle con il resto dell’arredo bagno.

 

Come arredare un box doccia

Nel momento in cui scegliamo di inserire in bagno una doccia con struttura a box o una in muratura, sappiamo di poterla personalizzare ampiamente, assecondando esigenze e gusti specifici. Ecco che potremo arredarla con componenti, materiali, dettagli e accessori diversi, trovando il rapporto qualità prezzo che più ci accontenta.

Ma quali elementi dobbiamo considerare per trovare la configurazione ottimale?

 

Piatto doccia

Iniziamo dalle basi, ovvero dal piatto doccia! Le proposte in tal senso sono tantissime.

  • Piatti doccia a filopavimento o rialzati

L’opzione più comune è costituita da una base rialzata rispetto al pavimento. Questo accade perché creando uno scalino tra piatto doccia e pavimento si riesce a gestire meglio la pendenza ottimale della superficie per lo scarico dell’acqua.

Ma una delle alternative più in voga al momento è rappresentata dai piatti doccia filopavimento. Una soluzione molto pratica dal punto di vista dell’accessibilità  perché piatto e pavimento del bagno sono sullo stesso livello. Con un piatto a filo pavimento lo scolo dell’acqua è garantito da un’apposita canalina di scarico (incassata) nella pavimentazione e collegata alle tubature.

I pro? Il piatto doccia a filo pavimento non ha problemi di misure… una volta inserita la canalina di scolo è possibile scegliere liberamente le dimensioni che si preferiscono e di creare eventualmente continuità con il resto della pavimentazione in bagno.

I contro? Se il lavoro non è ben fatto dal punto di vista dell’impermeabilizzazione potresti ritrovarti con delle infiltrazioni. Inoltre è più complicato anche il discorso “pendenza per lo scarico dell’acqua”.

Una via di mezzo tra “a filo” e “rialzato” sta nel piatto doccia a incasso (interrato o semi interrato).

 

  • Piatti doccia standard o su misura

Se non si hanno particolari esigenze di spazio o estetica, si può ripiegare su un piatto doccia con dimensioni e forme standardizzate (quadrato, rettangolare, angolare a semicerchio ecc…). Scelta sicuramente più facile da progettare, installare e adattare.

Se invece si vogliono ottimizzare gli spazi conviene orientarsi verso soluzioni su misura come un piatto doccia in muratura o comunque su piatti prefabbricati, ma tagliabili e adattabili a misure specifiche (come quelli in acrilico).

  • Materiali

Di certo il materiale più comune è la ceramica smaltata (il classico piatto doccia bianco con bordo rialzato). Soluzione estremamente comoda, ma poco personalizzabile.

L’acrilico invece, seppur più economico, è un materiale molto versatile nella forma, nei colori e nelle texture. È più sottile e leggero del piano in ceramica, può essere adattato a misure specifiche e (se di buona qualità) è anche molto resistente.

Altri materiali attuali e molto richiesti sono la resina, l’ardesia o l’acciaio: esteticamente belli e resistenti, anche se un po’ più difficili da pulire.

 

Se vuoi saperne di più, leggi "Quale piatto doccia scegliere? come orientarsi tra forme, marchi e materiali".

 

Rivestimenti per le pareti

Quando la doccia è adiacente ad una o più pareti, ecco che i rivestimenti diventano indispensabili per impermeabilizzarne la superficie e facilitarne la pulizia.

Spesso si sfruttano le stesse piastrelle usate per il resto del bagno, ma una scelta decisamente più d’impatto potrebbe essere quella di giocare con rivestimenti diversi). Una bella doccia in muratura (casomai con piatto a filopavimento) può essere usata come una vera e propria tavolozza in tal senso.

Ad esempio si potrebbero posare piastrelle con colori neutri in tutta la stanza e con colori più audaci nel vano doccia. Oppure alternare piastrelle grandi o listoni fuori, con un bel mosaico dentro. O ancora una superficie liscia fuori e lavorata all’interno. O, perché no, tinta unita su tutta la stanza e piastrelle decorate in doccia…

 

Struttura per box doccia

Passiamo al vero e proprio box doccia, la struttura esterna il cui scopo è quello di evitare la fuoriuscita degli schizzi d’acqua. La struttura si compone di montanti (supporti angolari), pannelli trasparenti, eventuali profili e di un ingresso.

I montanti rappresentano la struttura portante del box, a questi sono fissati i pannelli. I pannelli possono essere completamente trasparenti o essere parzialmente schermati con finiture opache. Possono essere realizzati in acrilico o in cristallo temperato. Ogni pannello può essere completato nella parte superiore o inferiore da profili (solitamente dello stesso materiale dei montanti). Nei bagni più moderni però si tende a montare box doccia senza profili, decisamente più eleganti e sobri.

I box doccia che si trovano generalmente in vendita hanno altrezza standard (variabile dai 185 ai 200 cm). Ma la facilità di tagliare i pannelli a misura fa si che sia abbastanza agevole anche adattarne le dimensioni alle diverse esigenze.

Per quanto riguarda l’ingresso in doccia, si trovano molteplici soluzioni: un pannello a porta, un’anta scorrevole, un ingresso ad angolo con apertura a soffietto, scorrevole o a saloon.

 

Se desideri saperne d più ti rimandiamo all'articolo "Tipi di box doccia: quale scegliere per il bagno?".

 

Soffione, miscelatore, saliscendi ecc…

Scelti il piatto, i rivestimenti e il box, passiamo al vero e proprio cuore della doccia. Per l’erogazione dell’acqua si può optare o per un bel soffione fisso installato nella parte alta o una doccetta mobile con tubo flessibile, saliscendi e gancio di supporto girevole e/o scorrevole.

 

A tal proposito, leggi dal Blog "Quale rubinetteria doccia scegliere? soffione, doccetta o colonna?".

 

Colonna doccia multifunzione

In alternativa ai classici soffioni o doccette, si può valutare l’installazione di un pannello doccia o anche detto colonna doccia. Un’unica struttura fissata al muro che, oltre agli immancabili soffione e miscelatore, può integrare funzioni aggiuntive quali l’idromassaggio, il doccino di risciacquo e il controllo della temperatura dell’acqua.

 

Leggi anche dal Blog "Colonna doccia quale scegliere per il proprio bagno?".

 

Accessori box doccia

Non resta che completare la nostra magnifica doccia con qualche accessorio. Immancabile dovrà essere un portasapone, una mensola o un bel organizer dove tenere in ordine tutti i prodotti per la cura del corpo. Se la superficie del piatto doccia dovesse risultare scivolosa, allora meglio procurarsi anche un bel tappeto antiscivolo.

 

Scopri di più nel nostro articolo "Quali accessori per box doccia non possono mancare?".

 

Nel nostro catagolo online puoi trovare molteplici soluzioni per creare ed arredare il tuo personalissimo box doccia. Potrai trovare o richiedere tutte le informazioni di cui hai biogno: dai materili alle dimensioni, dai prezzi alle marche specifiche ecc...

 

Vai all'articolo successivo:Quale vasca da bagno scegliere e come orientarsi nell’acquisto
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