Come scegliere la vasca da bagno: forme, materiali e dimensioni

Come scegliere la vasca da bagno: forme, materiali e dimensioni

Per quanto la doccia sia sicuramente pratica e veloce, la vasca da bagno è da sempre il simbolo per eccellenza di una stanza accogliente e che comunichi subito una sensazione di relax. La sua diffusione è antica e risale già ai tempi dell'antica Grecia, quando erano presenti vasche in pietra o metallo all’interno di terme e bagni pubblici. Vediamo di seguito come scegliere la vasca da bagno tenendo conto di forme, dimensioni e materiali.

Vasca da bagno quale scegliere

Ovviamente, più la vasca è ampia, più risulterà confortevole. Nel momento di scegliere la vasca da bagno abbiamo l'imbarazzo della scelta, con lunghezze che vanno da 150 a oltre 190 cm e larghezze comprese tra 70 e più di 100 cm. La forma che preferiamo incide molto su quale vasca da bagno scegliere.

Vasca da bagno dimensioni minime

Le dimensioni vasca da bagno standard sono di 170x70 centimetri, ma in caso di spazi particolarmente ridotti si può optare anche per una vasca da bagno a sedere di dimensioni ridotte. Le dimensioni minime per una vasca da bagno di questo tipo, che presenta una parte di fondo rialzato che funge da seduta, sono 120x60 centimetri.

Rettangolare

Si tratta della vasca da bagno classica: ha la misura standard da 170×70 centimetri, ma si trova sul mercato anche più corta o più lunga, e larga fino a 90 cm. Tra i vari modelli di vasca da bagno è quello più facile da inserire in qualsiasi stanza perché può essere installata in appoggio a parete, in angolo o centralmente. Per vasca rettangolare si può intendere sia una vasca con bacino rettangolare sia una vasca con bacino più stondato inserita in una pannellatura rettangolare.

Esempio di vasca da bagno rettangolare installata a centro stanza

Ovale o circolare

Se andiamo a scegliere la vasca da bagno di forma ovale o circolare dobbiamo tenere a mente che può avere dimensioni maggiori, ma che bisogna anche tenerla lontano dalle pareti, per agevolare le operazioni di pulizia. Normalmente una vasca freestanding arricchisce la stanza da bagno dandogli charme e carattere, visto che molto spesso le vasche di questa forma sono declinate in termini vintage oppure ultra moderna. È da prevedere anche di posizionarci vicino un tavolino o comunque un mobiletto su cui poggiare tutto il necessario.

Esempio di vasca da bagno ovale a centro stanza

Angolare

In un bagno di medie o grandi dimensioni si può pensare ad una vasca da bagno angolare. Possono essere sia ad incasso che pannellate, e le dimensioni vanno dai 130x130 cm ai 160x160 cm. Si vanno ad impegnare due pareti e di conseguenza c'è necessità di maggiore spazio, ma allo stesso tempo si possono scegliere modelli più profondi in cui il confort aumenta esponenzialmente, anche grazie al fatto che presentano generalmente spazi di appoggio ampi e comodi.

Esempio di vasca da bagno angolare

Asimmetrica

La vasca da bagno asimmetrica è una soluzione votata al design, ma è anche versatile come installazione, perché si può posizionare a parete o ad angolo. Scegliere la vasca da bagno asimmetrica spesso può voler dire acquistare una vasca da bagno su misura, realizzata da professionisti in grado di sfruttare al massimo lo spazio a disposizione. Questa soluzione è sicuramente la più dispendiosa perché si tratta di vasche realizzate con materiali molto plastici che permettono tagli e lavorazioni su misura, come il quaril o l’acrilico, più cari di quelli standard.

Esempio di vasca da bagno asimmetrica

Altezza vasca da bagno

Anche l'altezza di una vasca da bagno varia a seconda della forma. L'altezza minima è di 50 centimetri, ma si sale anche a 65 centimetri nel caso di vasche dalle forme più complesse, come ad esempio per le vasche di dimensioni ridotte che compensano la minore lunghezza con un'altezza maggiore, oppure nel caso di vasche oversize per due persone.

Vasca da bagno che materiale scegliere

Una volta decisa la forma della vasca da bagno quale materiale scegliere?

Acrilico o Resina

Resina o acrilico sono i materiali più comuni. Leggeri, facile da movimentare e da installare, sono durevoli nel tempo perché resistono ai graffi e agli urti e si possono facilmente riparare. Il colore e l'aspetto rimangono inalterati nel tempo. Sono antibatterici e si puliscono facilmente con detergenti non aggressivi. Inoltre sono anche molto confortevoli, caldi al tatto, sicuri e antiscivolo.

Acciaio smaltato

Materiale leggero e resistente, si adatta bene ai cambi di temperatura. Lo smalto deve essere di almeno 4 millimetri di spessore, per evitare che si rovini con gli urti. Il difetto delle vasche in acciaio è che sono più fredde al tatto e quindi meno confortevoli.

Ghisa smaltata

Ha le stesse caratteristiche dell'acciaio, ma è più isolante e quindi mantiene la temperatura dell’acqua calda più a lungo. È però un materiale pesante e non viene più utilizzato se non per le vasche centro stanza di design retrò.

Vetro, marmo o legno

Materiali molto particolari, si adattano molto bene in bagni dal design particolare, ma sono molto meno resistenti e necessitano di cure particolari. Le vasche in legno di ginepro hanno proprietà benefiche, rilassanti e rigeneranti, e si adattano anche ad arredamenti moderni, oltre che a quelli dallo stile più rustico. Il marmo si usa spesso in ambienti lussuosi e sfarzosi, mentre il vetro è una scelta di design particolarmente innovativa e ricercata.

Vai all'articolo precedente:Come sostituire il saliscendi della doccia: i nostri consigli pratici
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